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NAMUR 2014

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Trionfano al Festival di Namur Sissako e Dolan

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- La 29ma edizione del Festival Internazionale del Film Francofono di Namur si è conclusa questo weekend premiando il maestro mauritano e il ragazzo prodigio del Québec

Trionfano al Festival di Namur Sissako e Dolan
Timbuktu di Abderrahmane Sissako

Vincitori pluripremiati di un palmarès molto selettivo, Timbuktu [+leggi anche:
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di Abderrahmane Sissako e Mommy di Xavier Dolan si sono divisi buona parte dei premi del concorso ufficiale lungometraggi del Festival Internazionale del Film Francofono di Namur, lasciando al documentario National Diploma del giovane regista congolese Dieudo Hamadi il (bel) privilegio di portarsi a casa il Premio della Giuria. Sono dunque questi due straordinari film scoperti quest'anno a Cannes ad aver fatto piazza pulita durante il Festival. Il cast di Xavier Dolan è stato premiato con un doppio (anzi triplo) Premio per l'Interpretazione per la rivelazione Antoine-Olivier Pilon e per le incredibili Anne Dorval e Suzanne Clément, due habitué del cinema di Dolan. Il film è un'ode alla libertà. La libertà che cerchiamo di dare bene o male ai nostri figli, ma anche l'incredibile libertà formale rivendicata dal giovane regista del Québec, che vede riconosciuto il Premio anche al suo direttore della fotografia, André Turpin.

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In modo completamente diverso, Abderrahmane Sissako torna a casa con un gran risultato grazie alla sua ultima opera, Timbuktu. Il film, vincitore del più grande riconoscimento, il Bayard d’or, si è aggiudicato il Premio della Giuria Junior (composta da studenti di 12 e 13 anni) e anche il Premio alla miglior scenografia. È una lunga storia quella tra Sissako e il Festival di Namur, che l'aveva già premiato nel 2002 con il Bayard d’or per la miglior opera prima con Heremakono (Waiting for happiness).

Da ricordare inoltre Le Challat de Tunis [+leggi anche:
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di Kaouther Ben Hania, premiato con il Bayard d’or per la miglior opera prima, assegnato da una giuria di giovani studenti che ha amato anche Mercuriales [+leggi anche:
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di Virgil Vernier (Francia) attribuendogli il Premio Scoperta, così come il primo film del musicista Abd Al Malik, Qu’Allah bénisse la France! [+leggi anche:
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, che si è guadagnato una menzione speciale.

Infine, c'è da sottolineare che il regista belga Bernard Bellefroid è riuscito a mettere d'accordo le due "giurie popolari" con il suo ultimo film Melody [+leggi anche:
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intervista: Bernard Bellefroid
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, visto che ha ricevuto il Premio Cinevox (consegnatogli da una giuria composta da cinefili) e il Premio del pubblico. 

(Tradotto dal francese)

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