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FESTIVAL Kosovo

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Oleg and the Rare Arts, Depth Two e altri doc europei brillano al DokuFest

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- Il ritratto di un musicista poco ortodosso e l'esame dei crimini di guerra di una nazione vincono la competizione internazionale e quella dei documentari balcanici

Oleg and the Rare Arts, Depth Two e altri doc europei brillano al DokuFest
I vincitori dell'edizione 2016 di DokuFest

La 15a edizione del DokuFest a Prizren, Kosovo, incentrata sia sui documentari balcanici che su quelli internazionali, si è conclusa domenica 13 agosto con una cerimonia svoltasi al cinema Lumbardhi. Dei 17 film premiati, 15 erano documentari europei o co-prodotti da un Paese europeo.

I membri della giuria internazionale, Carlos Ramos, Jetmir Idrizi, Luke Moody, Nick Pinkerton e Rachael Rakes, hanno eletto Miglior Film Oleg and the Rare Arts [+leggi anche:
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di Andrés Duque, ritratto di Oleg Karavajchuk, eccentrico pianista e compositore russo 89enne, per aver permesso al personaggio principale di avere "il tempo e lo spazio in cui rivelarsi secondo i suoi tempi". La giuria ha particolarmente apprezzato il montaggio "strano e abile, in grado di cogliere momenti teneri, brillanti, rivelatori in perfetto tempismo, passando da sequenze lunghe a brevi".

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)Cine Iberoamericano Int

La giuria del Balkan Dox, che comprende Eric Hynes, Marek Septimus e Maria Bonsanti, ha trovato la co-produzione serbo-francese vincente, Depth Two [+leggi anche:
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di Ognjen Glavonić - documentario sperimentale che unisce testimonianze parlate e immagini di luoghi in cui hanno avuto luogo stermini serbi di massa in Kosovo - "tanto cinematograficamente valido quanto moralmente devastante". Hanno osservato che suscita "nello spettatore sia riflessione storica che indignazione attuale".

Quando nacque, tre anni dopo la guerra, il DokuFest non aveva cinema in cui proiettare i film, così oggi sono proiettati vicino un fiume, sulle pareti di una fortezza medievale e all'interno di un ex hammam. Quest'anno, gli organizzatori hanno sperimentato il "cinema tramonto" per la prima volta.

La questione più urgente che il Kosovo si trova ad affrontare al momento, secondo il direttore artistico Veton Nurkollari, è la corruzione, e gli organizzatori hanno ritenuto necessario affrontare il problema, sperando che l'apertura di una discussione in merito sarebbe anche servita da mezzo per aiutare a combatterlo. È stato presentato un programma di film intitolato "Power, Corruption and Lies", comprendente il titolo austriaco A Good American [+leggi anche:
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, il film tedesco-francese Democracy [+leggi anche:
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intervista: David Bernet
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e la co-produzione sloveno-croata Houston, We Have a Problem! [+leggi anche:
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intervista: Žiga Virc
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, insieme ad una serie di tavole rotonde a tema.

La produzione cinematografica nella regione è migliorata significativamente negli ultimi anni grazie al successo internazionale dei film, con l'apertura dei fondi cinematografici nazionali alle co-produzioni, e programmi di formazione avviati e gestiti da diversi festival del cinema della regione, ha detto Nurkollari. In considerazione della qualità crescente dei film kosovari, il DokuFest presenta inoltre un concorso cinematografico nazionale annuale dal 2007. Quest'anno, un cortometraggio di finzione sulle difficoltà degli studenti di recitazione che si confrontano con la realtà del settore di cui stanno cercando di far parte, A Performance di Dritëro Mehmetaj, ha vinto per le sue "prestazioni autentiche, sceneggiatura intelligente e regia determinante".

Nonostante l'insufficiente sostegno istituzionale nazionale, l'edizione giubilare di quest'anno del DokuFest ha proseguito la missione del festival di impegnarsi con la comunità locale, contribuendo così a costruirla.

Di seguito la lista completa dei vincitori:

Balkan Dox

Miglior Film
Depth Two [+leggi anche:
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– Ognjen Glavonić (Serbia/Francia)

Menzione Speciale
Something About Life – Nebojša Slijepčević (Croazia)

Miglior Rivelazione
Tourism – Toni Gacina (Croazia)

Menzione Speciale
Drums of Resistance – Mathieu Jouffre (Kosovo)

International Dox

Miglior Film
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– Andrés Duque (Spagna)

Menzione Speciale
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intervista: Sergio Oksman
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– Sergio Oksman (Spagna) 

Migior Cortometraggio
Impressions of a War – Camilo Restrepo (Colombia/Francia)

Menzione Speciale
The Park – Randa Maroufi (Francia) 

Human Rights Dox 

Miglior Film
Homeland (Iraq Year Zero) – Abbas Fahdel (Francia/Iraq)

Menzione Speciale
Starless Dreams – Mehrdad Oskouei (Iran)

Green Dox

Miglior Film
When Two Worlds Collide – Heidi Brandenburg e Mathew Orzel (Perù)

Menzione Speciale
The Woods Dreams Are Made Of [+leggi anche:
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– Claire Simon (Francia/Svizzeria)

International Shorts

Miglior Film
Import – Ena Sendjevic (Olanda)

Menzione Speciale
Frankfurter Str. 99a – Evgenia Gostrer (Germania)

Competizione Nazionale

Miglior Film
A Performance – Dritëro Mehmetaj (Kosovo)

Menzione Speciale
I Kissed Your Kiss on Your Girlfriend’s Cheek, It Was Still Wet – Samuel Weniger e Dardan Zhegrova (Kosovo/Svizzera)

Premio del Pubblico
Batusha’s House – Tino Glimman e Jan Gollob (Kosovo/Svizzera)

Premio Procredit Bank “Ekovideo”
Besnik Boletini
Indrit Loshi
Agon Veselaj

(Tradotto dall'inglese)

Home Sweet Home
 

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