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VENEZIA 2016 Fuori Concorso

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The Journey, due nemici per la pelle

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- VENEZIA 2016: I protagonisti nel conflitto nordirlandese hanno i volti di due straordinari attori come l'irlandese Colm Meaney e l'inglese Timothy Spall nel film di Nick Hamm

The Journey, due nemici per la pelle
Timothy Spall e Colm Meaney in The Journey

The Journey [+leggi anche:
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di Nick Hamm, presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, è la storia di due estremisti e il loro viaggio verso la riconciliazione. Due uomini che si odiavano ferocemente e che hanno dato prova che la pace si può e si deve sempre raggiungere, anche a costo di scendere a compromessi.

Questi due uomini sono stati protagonisti nel conflitto nordirlandese, conosciuto in inglese come "The Troubles": 40 anni in cui bombe e sparatorie per strada erano diventate la quotidianità. Si chiamano Martin McGuinness e Ian Paisley e sullo schermo hanno i volti di due straordinari attori come l'irlandese Colm Meaney e l'inglese Timothy Spall. McGuinness, combattente e capo di stato maggiore dell'IRA e poi figura di spicco del Sinn Féin, era diventato "il volto pubblico" dell'ala radicale. Fu uno degli artefici dei più importanti sviluppi di pace del Paese. Ian Paisley, pastore presbiteriano estremista, era contrario a qualsiasi  trattativa con i cattolici. Fu lui a intervenire nel 1988 al parlamento europeo contro papa Giovanni Paolo II, definendolo l'Anticristo.

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Il film di Nick Hamm (Killing Bono [+leggi anche:
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) si svolge nell'arco di una giornata. il primo ministro britannico Tony Blair e il leader irlandese Bertie Ahern hanno riunito i rappresentati dei due partiti politici nordirlandesi a St. Andrews, in Scozia, per raggiungere un accordo e governare assieme. Sfortunatamente Ian Paisley deve tornare a casa a Belfast per festeggiare i suoi 50 anni di matrimonio. "E' stata l'ultima volta che ha detto un si", è una battuta del film. L'agente dei servizi MI5 Harry Patterson (John Hurt) trova un aereo da mettere a disposizione del pastore ma a quel punto anche McGuinness vuole andare, con la scusa di dover consultare i vertici dell'IRA. Il lungo viaggio in auto per raggiungere l'aereoporto è in realtà un pretesto per avvicinare due uomini che non si parlano nemmeno e monitorarli attraverso una telecamera e un agente che si finge un giovane autista ignaro (Freddie Highmore). Lo sceneggiatore Colin Bateman (nordirlandese) ha immaginato cosa posso essere successo in quel viaggio, che portò poi agli accordi dell'8 maggio 2007 e alla nascita di un nuovo governo presieduto da Pasley con McGuinness come suo vice.

Il duello/duetto tra i due, con i tamburi di guerra che fanno  da colonna sonora, è un vero godimento cinematografico. Le battute scoppiettanti si sprecano (il reverendo parla quasi esclusivamente attraverso appropriati versetti dell'antico testamento) e stemperano la drammaticità delle accuse reciproche. Costretti a scendere dall'auto per un imprevisto e a vagare per un bosco, i due scoprono reciprocamente l'essere umano dietro la maschera da politici intransigenti. Arrivare a questo accordo significherà tradire la propria gente dopo tanti anni di lotte e morti, ma significherà anche ricevere il plauso del mondo.

Il film, selezionato anche al Toronto IFF, è prodotto da Greenroom Entertainment e Tempo Production, in associazione con Lipsync Productions, Gorean Films e Northern Ireland Screen e venduto da IM Global. Non è stata ancora annunciata una distribuzione nel Regno Unito.

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