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Nuovomondo

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- Il film rivelazione della Mostra di Venezia parte dal realismo per approdare alla visionarietà

Nuovomondo

Emanuele Crialese preferisce il mito al realismo "perché lascia più spazio all'immaginazione". Ma le immagini degli umilianti test di intelligenza a cui i funzionari dell'immigrazione americani sottoponevano italiani, greci, francesi, spagnoli nel suo film in concorso a Venezia Nuovomondo (Golden Door) [+leggi anche:
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hanno una concretezza storica che fa male.

La famiglia siciliana che il regista di Respiro [+leggi anche:
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accompagna nel suo viaggio fino alla "golden door" di Ellis Island - isolotto di fronte a Manhattan che dal 1894 fu la prima tappa per oltre quindici milioni di immigrati -, rappresenta probabilmente l'emancipazione e l'affrancamento dalle proprie radici ingombranti e ha molto di autobiografico (Crialese è di origine siciliana e a 26 anni è andato a lavorare negli States). Ma è anche vero che il regista ha passato un anno a studiare i documenti e le procedure che venivano applicate durante i primi vent'anni del 900 a Ellis Island. Non semplice luogo di accoglienza e smistamento, ma "vero e proprio laboratorio-archivio" in cui veniva applicata quella "scienza dell'eugenetica" che ha rappresentato un meccanismo di persecuzione e di discriminazione finalizzato alla normalizzazione della nazione (in quegli anni, negli USA, sono fiorite numerose le leggi sull'immigrazione e sul matrimonio, le politiche di sterilizzazione forzata applicate ai soggetti bollati come "degenerati" e "improduttivi").

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Dunque Storia e trasformazione personale in un film che parte dalle immagini di un Sicilia di inizio secolo retrograda e in balìa delle superstizioni, in cui i colori della terra e della pietra si confondono con gli uomini. Si sposta poi sull'Oceano, durante le quattro settimane di navigazione in "steerage", depositi adibiti a dormitorio, senza servizi igienici. Per approdare nell'"isola delle lacrime", l'ultimo passo verso il Nuovo Mondo.

Il fiume di latte in cui i protagonisti del film (Charlotte Gainsbourg e Vincenzo Amato) sognano di nuotare è il liquido amniotico di un'America Grande Madre capace di nutrire tutti i suoi figli adottivi, ma è soprattutto la corrente inarrestabile che spinge gli uomini a cercare il nuovo, abbandonando terre infertili, sfuggendo arcane presenze, rigenerando se stessi.

L'idea di NuovoMondo è nata tanti anni fa, quando Robert Chartoff (produttore di Martin Scorsese), consegnò 5mila dollari a Crialese per scrivere una sceneggiatura. Da allora lo script ha avuto otto diverse versioni prima di approdare alla produzione franco-italiana. Dopo 4 settimane di riprese in Sicilia, la troupe si è spostata in Argentina, dove è stata ricreata Ellis Island nell'Hotel degli Immigrati del porto di Buenos Aires, un edificio fatiscente in cui riecheggiano vecchi ricordi. Ma questa è un'altra storia.

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