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“Produciamo opere prime per un pubblico europeo”

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Francesca Andreoli • Produttore

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- A colloquio con Francesca Andreoli di Tempesta Film, produttore dei film di Alice Rohrwacher e Leonardo Di Costanzo, che lavora sempre con partner europei

Francesca Andreoli • Produttore

“I nostri set diventano un villaggio europeo”, dice con orgoglio Francesca Andreoli, responsabile Tempesta Film Italia. Fondata da Carlo Cresto-Dina nel 2009 per realizzare film e progetti crossmedia di giovani autori europei pensati per la distribuzione internazionale, Tempesta ha prodotto i due lungometraggi di Alice Rohrwacher, Corpo celeste [+leggi anche:
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(Quinzaine di Cannes 2011) e Le meraviglie [+leggi anche:
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(Grand Prix a Cannes 2014), e il pluripremiato L’intervallo [+leggi anche:
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di Leonardo Di Costanzo. La produzione più recente è Fräulein [+leggi anche:
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di Caterina Carone, in sala da fine maggio. 

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Cineuropa: Qual è la filosofia che guida le scelte di Tempesta Film?
Francesca Andreoli: Lavoriamo principalmente su due asset: il primo è quello di produrre opere di giovani autori, spesso al loro debutto, non solo per l’Italia ma che siano in grado già dalla loro nascita di circolare in ambito europeo. Per fare questo cerchiamo sempre coproduzioni. I nostri Paesi partner ormai quasi abituali sono la Svizzera, con la bravissima Tiziana Soudani di Amka Films; la Francia, con Ad Vitam; la Germania con The Match Factory. Inoltre con Pandora e Michael Weber. Questa la formazione che fino ad ora abbiamo usato per Le meraviglie e L’intervallo e i prossimi film a cui stiamo pensando.

Con le coproduzioni si entra più facilmente in un circuito distributivo.
Sappiamo tutti che in Italia le fonti di finanziamento sono molto limitate: c’è l’apporto pubblico e poi c’è il duopolio televisivo RAI Cinema e Medusa. Per ampliare e completare il piano finanziario del film è necessario rivolgersi all’estero. Francia, Svizzera e Germania in questo momento sono i Paesi che più volentieri entrano in compartecipazione. Con un interessante meccanismo virtuoso di reciprocità: nei film di Tempesta queste produzioni europee sono state minoritarie, adesso noi andremo a nostra volta a fare le coproduzioni minoritarie di film svizzeri, francesi o tedeschi. L’esempio più recente è la coproduzione con Amka Films, un film dal titolo provvisorio Il Nido [+leggi anche:
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(regia dell’esordiente Klaudia Reynicke, conFabrizio Rongione e Ondina Quadri), che uscirà alla fine di quest’anno.

Coproduzioni non solo finanziarie ma artistiche.
Si, sul set partecipano tecnici e maestranze della nazione che coproduce e viceversa. Quindi andiamo a formare e coinvolgere professionalità di altri Paesi. Il set diventa un villaggio europeo. Questo vale anche per gli attori.

Questo influenza la scrittura delle sceneggiature?
Presentiamo i progetti ai coproduttori quando abbiamo già una sceneggiatura avanzata. I nostri film seguono un processo di scrittura molto lungo e Carlo Cresto-Dina lavora insieme all’autore a partire dalla prima idea. Chiaramente siamo aperti poi a consigli e suggerimenti. Ma quando ci proponiamo la coproduzione, andiamo al processo di richiesta fondi finanziamenti, bandi. Le coproduzioni hanno il grosso vantaggio di farti accedere ai bandi europei: MEDIA, Slate Funding, Single Project, Eurimages, a tutti quei finanziamenti che valorizzano le coproduzioni. Adesso c’è anche un bellissimo bando della Regione Lazio dedicato alle coproduzioni internazionali.

I fondi regionali sono ormai una risorsa indispensabile per chiudere un piano finanziario.
Il lavoro che fanno le Film Commission sul territorio è importantissimo. Nel caso di Fräulein, l’intervento della Film Commissiondi Bolzano-Alto Adige è stato essenziale per noi. Non è stato solo un bando ma un vero e proprio partner del film che ci ha supportati dal momento in cui la regista Caterina Carone ha frequentato la ZeLIG - Scuola di documentario, televisione e nuovi media di Bolzano, fino allo sviluppo di parte della sceneggiatura tramite il RACCONTI script lab organizzato dalla BLS. E poi l’ha pensato e girato lì, con attori, tecnici e maestranze del luogo. 

Avete in preparazione anche L’intrusa, il prossimo film di Leonardo Di Costanzo, dopo L’intervallo.
Si, è ancora una volta una storia ambientata a Napoli, dovremmo iniziare le riprese alla fine dell’estate. E’ ancora una coproduzione con Svizzera, Germania, Francia ma abbiamo cambiato partner francese, lavoreremo probabilmente con Capricci. Le ultime cose [+leggi anche:
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invece è un’opera prima di una regista donna, Irene Dionisio, che ha lavorato molto sul documentario prima di questo film di fiction. Sono tre storie intrecciate, ambientate a Torino, in un banco di pegni, e raccontano il difficile equilibrio tra debito e povertà. Sarà distribuito da Istituto Luce. Esploriamo anche il mondo delle web series tv e stiamo preparando una web series in collaborazione con RAI Fiction, che gireremo questa estate. Ci stiamo inventando nuovi modi di scrittura, di tipo collaborativo, che si nutrano dei contributi degli utenti della rete.

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