Son of Sofia (2017)
Le Redoutable (2017)
The Square (2017)
A Ciambra (2017)
Ava (2017)
Western (2017)
Les Fantômes d'Ismaël (2017)
precedente
seguente
Scegli la lingua en | es | fr | it

"I film ungheresi piacciono in tutto il mondo"

email print share on facebook share on twitter share on google+

Agnes Havas • Direttrice generale, Hungarian National Film Fund

di 

- A una settimana dal Festival di Karlovy Vary, dove il cinema ungherese avrà due titoli in vetrina, abbiamo incontrato Agnes Havas, direttrice generale dell’Hungarian National Film Fund

Agnes Havas • Direttrice generale, Hungarian National Film Fund
(© Nemeth Andras Peter)

A una settimana dal 51° Festival di Karlovy Vary (dal 1° al 9 luglio 2016) dove il cinema ungherese avrà due titoli in vetrina con It’s Not the Time of My Life [+leggi anche:
recensione
trailer
film focus
intervista: Szabolcs Hajdu
scheda film
]
di Szabolcs Hajdu in competizione e Kills on Wheels [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
di Attila Till che aprirà la sezione East of the West (leggi l'articolo), abbiamo incontrato Agnes Havas, direttrice generale dell’Hungarian National Film Fund sin dalla sua creazione cinque anni fa.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Cineuropa: Quali sono le priorità dell’Hungarian National Film Fund?
Agnes Havas
: Prima di tutto, preservare la tradizione del cinema ungherese che è molto diversificata e dotata di una linea artistica forte incarnata da registi come György Pálfi e Szabolcs Hajdu.Il nostro obiettivo è dare agli autori l’opportunità di proseguire le loro carriere sul mercato internazionale e nelle nostre sale. Ma è anche importante sviluppare più titoli di genere al fine di costruire un mercato solido per i film ungheresi "mainstream". Finora siamo andati bene nell’insieme, tranne che per la frequentazione nazionale dei film ungheresi, anche se il miglior risultato recente è stato registrato da un’opera d’essai: Il figlio di Saul [+leggi anche:
recensione
trailer
film focus
Q&A: László Nemes
intervista: László Rajk
scheda film
]
. In generale, dobbiamo lavorare più sul marketing e il sostegno alla distribuzione. Inoltre, dal debutto del Film Fund, abbiamo messo l’accento sullo sviluppo delle sceneggiature con un dipartimento dedicato. I cineasti che vengono con i loro progetti hanno l’ultima parola, ma i suggerimenti dei nostri "script doctors" sono stati spesso molto efficaci.

Come aiuterete il settore della distribuzione?
Con un nuovo meccanismo di sostegno alla distribuzione dei film nelle sale. Stiamo definendo i dettagli e sarà attivo entro la fine del 2016, forse a settembre. Prenderemo in considerazione il potenziale dei film, ma anche la loro natura, ad esempio se sono successi da festival o titoli commerciali promettenti. Visto che l'anno prossimo il governo aumenterà il budget del Film Fund, avremo mezzi supplementari a nostra disposizione.

E il programma d'incubazione per giovani cineasti che avete lanciato a fine 2015?
Abbiamo constatato l’emergenza di numerosi cineasti giovani che piacevano specialmente ai festival. Si possono citareLand of Storms [+leggi anche:
recensione
trailer
film focus
intervista: Adam Csaszi
festival scope
scheda film
]
di Ádám Császi alla Berlinale 2014, The Wednesday Child [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Lili Horváth
scheda film
]
di Lili Horváth a Karlovy Vary l'anno scorso, Afterlife [+leggi anche:
recensione
trailer
making of
intervista: Virág Zomborácz
scheda film
]
di Virág Zomborácz o Liza, the Fox-Fairy [+leggi anche:
recensione
trailer
film focus
intervista: Karoly Ujj Mészáros
scheda film
]
di Karoly Ujj Mészáros che ha avuto un buon successo in Ungheria ed è stato venduto bene all’estero. E’ per questo che abbiamo avviato questo programma che incoraggia i cineasti pronti a passare al lungometraggio. Vengono selezionati cinque progetti di piccolo budget, sostenuti finanziariamente e attraverso un atelier di sviluppo. Ha funzionato bene quest’anno e lanceremo il bando per la seconda edizione.

L’Hungarian Film Fund ha anche la caratteristica di vendere i film.
Per anni, la nostra industria è stata presente con i suoi film nei festival e in ambito promozionale, ma quasi assente nel campo delle vendite. Oggi certi film ungheresi sono sempre venduti da società europee specializzate, come quelli di Kornel Mundruczo da The Match Factory, Il figlio di Saul da Films Distribution e Lily Lane [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
di Benedek Fliegauf da Films Boutique, ma siamo noi che trattiamo le condizioni dei contratti con queste strutture. Poi ci sono altri titoli ungheresi più "piccoli" e opere di catalogo che vendiamo noi stessi. I deal sono più o meno importanti, ma è un’ottima cosa per la nostra industria che tutte le produzioni ungheresi abbiano l’opportunità di essere disponibili per la vendita nelle sale, il VoD, le televisioni. Una cosa riuscita, per esempio, a Paw di Robert Pejo e a Loop di Isti Madarász. I ricavi delle nostre vendite vanno alle società di produzione, il che offre loro risorse complementari e stimola il loro appetito per il mercato internazionale.

Qual è la sua analisi sui cambiamenti nel consumo dei film?
Qualche anno fa ho sentito a un dibattito sul futuro della distribuzione dei film una frase che mi sembra essenziale: "Se non mettete i vostri film su Internet, qualcun altro lo farà al posto vostro". In Ungheria, la pirateria è un fenomeno importante, ma stiamo lavorando per trovare delle soluzioni. E’ indispensabile perché la proprietà intellettuale non è gratuita! E non dimentichiamo che in Germania il sistema delle sanzioni funziona ed è un grande deterrente per la pirateria. Attualmente si riflette anche sulla circolazione dei film europei via VoD, perché dobbiamo fare assolutamente passare il messaggio che il cinema europeo è di qualità. I nostri giovani devono rendersi conto che i film ungheresi piacciono in tutto il mondo e che negli ultimi anni hanno conquistato un numero incredibile di premi nei grandi festival internazionali. Ma ho fiducia nei nostri talenti. János Szász, Kornél Mundruczó, László Nemes, Lili Horváth, sono un esempio per la generazione a venire e promettono un grande futuro per lo sviluppo del cinema ungherese.

(Tradotto dal francese)

Newsletter

Producers on the Move

Follow us on

facebook twitter rss

Filmitalia Cannes 2017