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La vita nell’era digitale al Biografilm di Bologna

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- L’11^ edizione del festival dedicato ai racconti di vita (5-15 giugno) sarà consacrata al tema della privacy e le sfide poste dal web. Tra gli ospiti, Matteo Garrone. Focus sulla Danimarca

La vita nell’era digitale al Biografilm di Bologna
The Russian Woodpecker di Chad Garcia

“Vite connesse - Dalla fine della privacy al sapere collettivo” è l’attualissimo tema portante del prossimo Biografilm Festival, la cui 11^ edizione si svolgerà dal 5 a 15 giugno a Bologna. L’evento interamente dedicato alle biografie, ricco come sempre di anteprime cinematografiche, ospiti internazionali ed eventi musicali, si interrogherà quest’anno su come cambia il racconto di vita nell’epoca della sua riproducibilità digitale, concentrandosi sul tema della privacy e le sfide poste dal web. “Un tempo fare biografia era un’attività additiva”, spiega il direttore del festival Andrea Romeo, ieri a Roma per la presentazione del programma, “oggi è diventata sottrattiva e selettiva: data la quantità di immagini e informazioni accessibili a chiunque, il biografo non deve più scovare materiale, bensì selezionare quello veramente utile alla storia che vuole raccontare”. Tra i film selezionati, Citizenfour [+leggi anche:
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su Edward Snowden e il caso datagate; Silenced, che racconta le vicende di tre “gole profonde” post 11 settembre; The Amina Profile sul caso dell’attivista rivelatasi un’identità fittizia, e The Yes Men Are Revolting sullo sfrontato duo di attivisti ambientalisti.

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Dieci i titoli del Concorso Internazionale provenienti da tutto il mondo, tra cui El botón de nácar [+leggi anche:
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di Patricio Guzmán (in concorso all’ultima Berlinale), il vincitore al Sundance The Russian Woodpecker [+leggi anche:
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di Chad Garcia, Sumé - The Sound of a Revolution [+leggi anche:
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di Inuk Silis Høegh, sulla prima rock band a cantare in lingua groenlandese, l’epopea familiare A Syrian Love Story [+leggi anche:
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del britannico Sean McAllister, e per la prima volta in questa sezione, due titoli italiani: The Troublemaker di Roberto Salinas e Dal ritorno di Giovanni Cioni

Grandi anteprime internazionali anche in Contemporary Lives, la sezione dedicata a temi e personaggi che segnano il nostro presente, e in Biografilm Europa, che per il secondo anno presenterà i migliori film di finzione europei a tema biografico. La prima presenterà dieci racconti sul potere, tra cui la commovente storia di democrazia Democrats [+leggi anche:
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della danese Camilla Nielsson, The Erpatak Model di Benny Brunnen e Keno Verseck, su un villaggio rurale dell’Ungheria trasformato in un piccolo nucleo orwelliano, e il titolo italiano Torri, checche e tortellini di Andrea Adriatico, sulla nascita del movimento gay a Bologna. Nella sezione europea si segnala, in anteprima mondiale, In Your Arms [+leggi anche:
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intervista: Samanou Acheche Sahlström
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di Samanou Acheche Sahlstrøm (Danimarca, Germania), incentrato sul rapporto tra un’infermiera e il suo paziente, e l’eutanasia. 

Ai migliori documentari di produzione nazionale è dedicata come sempre la sezione Biografilm Italia, mentre due nuove sezioni tematiche, Biografilm Music e Biografilm Arte, raccoglieranno documentari sui più disparati scenari musicali (da quello della Germania Ovest degli anni ’80 all’hip hop italiano e i grandi cantautori) e forme artistiche (teatro, poesia, fumetto, critica).

I Celebration of Lives di quest’anno, premio che il festival dedica ai grandi narratori del presente, andranno a Frederick Wiseman, Matteo Garrone, Michael Madsen e Mario Carbone; tra gli altri omaggi, quelli ad Antonietta De Lillo, Roberto Minervini e alla coraggiosa produttrice di The Act of Killing [+leggi anche:
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e The Look of Silence [+leggi anche:
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, la danese Signe Byrge Sørensen. Il paese ospite dell’11^ edizione del Biografilm è proprio la Danimarca.

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