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FESTIVAL Portogallo

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10.000 km inaugura il FEST di Espinho

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- La manifestazione ha annunciato il suo programma centrato esclusivamente su opere prime e seconde

10.000 km inaugura il FEST di Espinho
10.000 km di Carlos Marques Marcet

Il FEST - New Directors New Films ha presentato ieri il suo programma di lungometraggi di finzione e documentari che concorreranno all’11ª edizione della rassegna cinematografica della città di Espinho. Si tratta di una selezione in gran parte europea centrata su opere prime e seconde, già scoperte in altri festival internazionali – soprattutto Rotterdam – ma inedite in Portogallo. Gli organizzatori definisce la selezione “la più solida” che la manifestazione abba presentato finora.  

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Sono dieci i lungometraggi di finzione in lizza per la Lince d’Oro e il cinema spagnolo riceve gli onori aprendo il festival con 10.000 km [+leggi anche:
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. L’applaudito ritratto di una coppia che cerca di sopravvivere alla distanza grazie alle nuove tecnologie, diretto dal catalano Carlos Marques Marcet, è valso al suo autore il premio del miglior regista all’ultima edizione dei premi Goya e promette di non lasciar indifferente il pubblico di Espinho. Dalla Spagna, in particolare dalla Catalogna, arriva anche El camino más largo para volver a casa [+leggi anche:
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di Sergi Pérez, in cui l’attore Borja Espinosa vaga visceralmente per una Barcellona scolorita per salvare il suo cane (o forse se stesso?). Altro spagnolo, Miguel Llansó, presenterà Crumbs [+leggi anche:
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, un’incursione distopica in un’Etiopia post-apocalittica.

La selezione dei film di finzione è completata da sei titoli provenienti dall’Europa e con una produzione asiatica. Dal Belgio arriva Violet [+leggi anche:
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, un’opera sperimentale e sensoriale del regista fiammingo Bas Devos, dall’Ungheria For Some Inexplicable Reason [+leggi anche:
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di Maya Vitkova, dall’Albania Bota [+leggi anche:
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di Iris Elizi e Thomas Logoreci e dalle Filippine Transit di Hannah Espia.

In concorso nella sezione documentari ci sono quattro titoli, a partire da Matrimania dell’ex esordiente del FEST Training Ground Maximilien Van Aertryck e il suo co-regista Vincent Bitaud. Il film segue i rituali matrimoniali dell’alta società hindú. Um ghayeb: Mother of the unborn, di Nadine Salib, racconta il modo in cui le donne sterili vengono trattate in Egitto. In Jikoo, a wish i cineasti francesi Christophe Leroy e Adrien Camus mostrano la lotta di una comunità rurale del Senegal per proteggere le sue terre dalle invasioni degli animali selvaggi. E infine, in Dancing with Maria il regista Ivan Gergolet ci presenta una maestra di danza di 90 anni.

Oltre a mostrare film, FEST è anche una manifestazione che punta sulla formazione con due eventi paralleli, il FEST Training Ground e il FEST Pitching Forum. Quest’anno, tra i vari trainer ci sono Fernando Trueba, Barney Pilling, Guillermo Navarro, Steven Noble, Peter Doyle eEddy Joseph (leggi la news).

L’appuntamento è a Espinho dal 22 al 29 giugno.

(Tradotto dallo spagnolo)

Astra
EPI Distribution
LIM
 

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