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TRIESTE 2016

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Vista sull’Europa centro orientale a Trieste

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- Dal 22 al 30 gennaio la 27ma edizione della rassegna, con un omaggio a Krzysztof Kieślowski, a vent'anni dalla sua scomparsa

Vista sull’Europa centro orientale a Trieste
Una scena di The Wednesday Child di Lili Horváth

Si terrà dal 22 al 30 gennaio la 27ma edizione del principale appuntamento italiano con il cinema dell’Europa centro orientale, il Trieste Film Festival. Mentre il film d’apertura sarà Sole alto [+leggi anche:
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intervista: Dalibor Matanic
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di Dalibor Matanić, come già annunciato, il titolo di chiusura è Canto d’inverno [+leggi anche:
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 del grande regista georgiano Otar Iosseliani, presentato in agosto a Locarno. Dal festival svizzero anche il film “evento speciale” di Trieste, Cosmos [+leggi anche:
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intervista: Victória Guerra
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, ritorno alla macchina da presa di Andrzej Żuławski dopo 15 anni di silenzio.

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In concorso troviamo The Wednesday Child [+leggi anche:
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intervista: Lili Horváth
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, opera prima della ungherese Lili Horváth  proclamato miglior film nella sezione East of the West del 50mo Festival di Karlovy Vary a luglio. Il film (la cui sceneggiatura è stata scritta dalla regista) racconta di una giovane coppia nella banlieue di Budapest che ha un bambino di quattro anni di cui ha perso la custodia.  Dawn [+leggi anche:
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è il quinto documentario di finzione della lettone Laila Pakalnina, nota soprattutto per i suoi documentari, mentre Babai [+leggi anche:
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intervista: Visar Morina
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, Premio al Miglior Regista a Karlovy Vary  e candidato del Kosovo agli Oscar, è l’opera prima di Visar Morina.È un debutto anche The Red Spider [+leggi anche:
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intervista: Marcin Koszalka
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di Marcin Koszałka, noto direttore della fotografia e documentarista polacco, noir ambientato nella Cracovia comunista degli anni ‘60. Koszałka terrà un masterclass a ingresso libero il 25 gennaio.

Primo film anche per il rumeno Constantin Tănase, The World Is Mine [+leggi anche:
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, storia di formazione adolescenziale che ha conquistato un premio al Transilvania IFF lo scorso giugno prima di vincere la Menzione Speciale nella sezione East of the West a  Karlovy Vary.  La Serbia odierna, dopo i traumi della guerra, è al centro di Patria [+leggi anche:
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 di Oleg Novkovic, regista del premiatissimo White White World [+leggi anche:
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del 2010.  Selezionati in concorso altri due titoli significativi. The Summer of Sangaile [+leggi anche:
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intervista: Alanté Kavaïté
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, diretto dalla lituana Alantė Kavaitė, ha vinto il premio alla migliore regia al Sundance 2015.  Il film racconta la storia di Sangaile, una diciassettenne con la passione per le acrobazie aeree, e del suo incontro con la coetanea Auste. Corpse Collector [+leggi anche:
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è l’opera prima del bulgaro Dimitar Dimitrov, love story impossibile tra un trasportatore di salme e la pupa di un gangster.

Al Trieste IFF è previsto un concorso per documentari, ricco di titoli, e uno per i cortometraggi, e dedicherà un ampio spazio al cinema polacco con la proiezione di 11 Minutes [+leggi anche:
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Q&A: Jerzy Skolimowski
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di Jerzy Skolimowski e un omaggio a  Krzysztof Kieślowski, a vent'anni dalla sua scomparsa. Verrannoproiettati alcuni dei suoi film più amati, a cominciare proprio dai dieci capitoli di quel Decalogo che lo rivelò al grande pubblico. Ad accompagnare questo tributo a Kieślowski sarà una delle sue interpreti-simbolo, Irène Jacob, protagonista nel 1991 di La doppia vita di Veronica (migliore attrice al Festival di Cannes) e nel 1994 di Tre colori: Film rosso.

Alla sua terza edizione Eastweek, il Talent campus del Trieste Film Festival, dedicato esclusivamente a progetti per soggetti cinematografici, aperto a tutti i diplomati e studenti delle scuole di cinema dell’europa centro orientale e ai  finalisti per il miglior soggetto del Premio Mattador.

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