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GÖTEBORG 2016

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450 film saranno di scena al 39° Göteborg Film Festival

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- The Yard di Måns Månsson e Satisfaction 1720 di Henrik Ruben Genz apriranno e chiuderanno la più grande vetrina della Scandinavia dal 29 gennaio all'8 febbraio

450 film saranno di scena al 39° Göteborg Film Festival
The Yard di Måns Månsson

Il regista svedese Måns Månsson, che nel 2015 ha ricevuto la Mai Zetterling Grant di €22.000 al Göteborg International Film Festival, tornerà quest'anno con il film d'apertura del festival, The Yard [+leggi anche:
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, adattamento del romanzo autobiografico dell'autore svedese Kristian Lundberg. 

Con protagonista Anders Mossling nei panni di Lundberg che, quando non poté più mantenersi facendo il critico, iniziò a lavorare come operaio al porto di Malmö, la pellicola aprirà il programma di 450 film provenienti da 84 Paesi, che saranno di scena dal 29 gennaio all'8 febbraio.

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Månsson sarà presente alla cerimonia d'apertura della vetrina più grande della Scandinavia al cinema Draken di Göteborg. Tra gli altri ospiti della 39a edizione troviamo la regista-compositrice-artista americana Laurie Anderson (con il suo nuovo film, Heart of a Dog [+leggi anche:
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), la regista-produttrice greca Athina Rachel Tsangari (con Chevalier [+leggi anche:
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), l'attore-regista americano Brady Corbet, il regista italiano Luca Guadagnino e il regista nigeriano Biyi Bandele

Göteborg ha già annunciato il suo Focus sull'Italia, chiamato Viva Italia! (vedi news), e presenterà anche un'intera sezione dedicata ai film provenienti dalla Nigeria, chiamata Next: Nollywood. Otto film nordici si contenderanno il Dragon Award da un milione di corone svedesi (€109.000): i film danesi A War [+leggi anche:
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di Tobias Lindholm, Land of Mine [+leggi anche:
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 del regista finlandese Aleksi Salmenperä, Sparrows [+leggi anche:
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del regista islandese Rúnar Rúnarsson, Welcome to Norway! del regista norvegese Rune Denstad Langlo, Granny's Dancing on the Table [+leggi anche:
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della regista svedese Hanna Sköld e il film d'apertura di Månsson, The Yard. La regista danese Susanne Bier riceverà il Nordic Honorary Dragon Award di quest'anno. 

Altri otto film saranno presentati in competizione per l'Ingmar Bergman International Debut Award, istituito dallo stesso Bergman, che comprende titoli provenienti da Turchia, Israele, Italia, Stati Uniti, Georgia, Canada, Tailandia e Serbia; ci sono anche otto candidati per il Premio al Miglior Documentario Nordico, dominati dalla Svezia. Tra questi Reflections di Sara Broos, Don Juan [+leggi anche:
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 di Jerzy Sladkowski, Extra Material di Maximilien Van Aertryck e Remember When I Die di Maria Bäck.

In più, oltre alla sezione di gala Great Films – Great Directors e a una selezione di anteprime mondiali svedesi, il festival e la rivista di calcio Offside hanno invitato le stelle del calcio per discutere l'improbabile vittoria della Danimarca ai Campionati Europei allo stadio Ullevi in Svezia, come rappresentato nel film del regista danese Kasper Barfoed Summer of ‘92 [+leggi anche:
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intervista: Esben Smed
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, che sarà proiettato con altri tre film sul calcio.

La chiusura del festival sarà affidata a Satisfaction 1720 del regista danese Henrik Ruben Genz, sull'eroe di guerra danese-norvegese del 18° secolo Peter Tordenskjold, versione ante litteram di una rock star moderna.

(Tradotto dall'inglese)

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